venerdì 28 settembre 2012

V/a.g.r.a. e SpideR alla Notte dei Ricercatori

























MEETmeTONIGHT_La Notte dei Ricercatori a Lecco

V/a.g.r.a. e SpideR
gli innovativi progetti di Romolo Stanco sviluppati con il CNR-IENI
in mostra a la Notte dei Ricercatori

28.09.2012 ore 17.00-24.00
Piazza G. Garibaldi – Lecco

Il 28 settembre ritorna la Notte dei Ricercatori, con iniziative in centinaia di città europee. Tra queste, Materiali svegli: materiali a memoria di forma e termoelettrici, una mostra di demo interattive curata dal CNR-IENI di Lecco. Tra gli oggetti e le sperimentazioni in esposizione, a sottolineare come ricerca e futuro si incrocino in progetti di grande impatto sia tecnologico che sperimentale, spiccano due recenti progetti dellʼarchitetto Romolo Stanco, sviluppati proprio partendo dai materiali a memoria di forma: V/a.g.r.a. e SpideR.

V/a.g.r.a.
La lampada, oggi parte di una collezione più ampia di oggetti, è esposta in una versione prototipale a raccontarne lo sviluppo progettuale. Ideata e disegnata da Romolo Stanco con la consulenza scientifica di Stefano Besseghini e sviluppata proprio dal CNR-IENI di Lecco fa parte delle collezione permanente del Museo Ars Electronica Center di Linz, il Museo del Futuro 
(www.aec.at, www.aec.at/center/en/2011/03/09/animated-lamp-va-g-r-a/).
Disegnata come forma embrionale e morfo-organica, in balìa della forza di gravità pende verso il basso, spenta, come una proboscide incapace di sostenere il proprio peso. Appena accesa, come per magia, la lampada si anima, come fosse alimentata da una scintilla di vita: inizia a muoversi nello spazio, si solleva prendendosi gioco della forza di gravità e illuminandosi prende forma. Da accesa rimane stabile, forte e sicura, intrecciata nell'aria come sostenuta da una forza misteriosa; a luce spenta lentamente si lascia cadere, cede al suo peso e si riaddormenta in attesa di un nuovo lampo di vita.
V/a.g.r.a. è realizzata in silicone ed è completamente rivestita da una impalpabile guaina di lattice. Si muove grazie a un'anima realizzata con un sottilissimo filo in NiTi (Nichel Titanio), una lega a memoria di forma capace di ricordare una forma pre-impressa quando attraversata da corrente o riscaldata.
La versione di V/a.g.r.a. “multi-braccio” chiamata Arsenio nel 2008 si è guadagnata la copertina del Chicago Tribune come una delle novità più interessanti nel campo del design con il titolo Design as art ed è stata poi declinata in differenti prototipi recentemente presentati al pubblico. Le versioni Alien e Dreadlocks hanno fatto parte della scenografia dellʼultima edizione del programma televisivo di La7 Le Invasioni Barbariche condotto da Daria Bignardi.

SpideR
SpideR è una struttura automontante in fibra di carbonio che permette la realizzazione di coperture temporanee di grande dimensione. Può essere montata completamente a terra, non necessita di opere provvisorie per la sua istallazione ed è in grado di sollevarsi autonomamente fino allʼaltezza desiderata tramite tiranti in NiTi (Nichel Titanio) a memoria di forma. SpideR, progetto brevettato per diverse caratteristiche di assoluta unicità, ha vinto il concorso sulle leghe a memoria di forma indetto da INFM (Istituto Nazionale Fisica della Materia), il concorso di Assindustria Piacenza e la selezione TechnoScouting di Fin Lombarda stimolando il mondo della ricerca applicata e dellʼarchitettura di frontiera.

La Notte dei Ricercatori
La Notte dei Ricercatori è unʼiniziativa promossa dalla Commissione Europea per mettere in rilievo il volto umano della ricerca. Giunta all'ottava edizione, offre lʼopportunità di entrare in contatto con il mondo della ricerca attraverso il coinvolgimento dei cittadini in presentazioni, esperimenti, giochi, lezioni, competizioni, dimostrazioni e seminari. Lʼedizione del 2011 ha coinvolto 320 città europee in 32 paesi e migliaia di persone.

MEETmeTONIGHT
la Notte dei Ricercatori a Lecco
MEETmeTONIGHT è uno dei 7 progetti italiani selezionati per lʼanno 2012. Il Polo territoriale di Lecco, con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio di Lecco e con il supporto di Univerlecco, ha in serbo una serata ricca di eventi e occasioni di incontro tra la popolazione
universitaria e la città. Il programma prevede appuntamenti con la scienza, la didattica, lo sport, i viaggi e il divertimento. Piazza Garibaldi si trasformerà in un grande contenitore in cui verranno allestiti spazi espositivi con strumenti scientifici e oggetti realizzati in laboratorio. CNR-IENI Lecco presenterà Materiali svegli: materiali a memoria di forma e termoelettrici con mostra di demo interattive.


Romolo Stanco
Penso al mio lavoro come a una continua ideazione e produzione di prototipi. Nel campo dell'architettura, della progettazione di interni, del design, ma anche della ricerca applicata e della sperimentazione.
Difficile infatti definire con un termine univoco quello che faccio. Progetto cose, cerco di spingermi dove la realtà non è ancora arrivata in un territorio borderline tra creatività, fantascienza e concretezza. Nei progetti di architettura, design e interior, così come nella vita, mescolo le conoscenze acquisite nei miei percorsi di studi (al biennio alla facoltà di fisica è seguita la laurea in architettura al Politecnico di Milano, con lode e dignità di pubblicazione e la vittoria in numerosi concorsi internazionali) con tutto quello che assimilo per curiosità e interesse personale, senza preoccuparmi della sua provenienza: ricerca, biomedicina, arte di strada, musica, cinematografia, sport... Questi sono i motivi per cui l'evoluzione dei miei progetti è non lineare, dinamica e in continua interazione con il mondo mutevole di persone e contesti in cui si inseriscono.
Nelle riviste internazionali si parla di "progetti con la decisa intenzione di coniugare logiche antitetiche" (Michele Costanzo su L'Architettura Cronache e Storia), "Design Magic" (Laura Traldi su Curve) e "Design as Art" (Karen Klages sul Chicago Tribune). Domus, con molta clemenza sul "giovane" mi ha definito uno dei "nove giovani talenti del design internazionale" mentre La Repubblica addirittura mi chiama "genietto". Per queste e forse tante altre ragioni che si tratti di architettura o design amo pensare a ciascun progetto come un prototipo, pronto a evolversi ancora, un progetto-oggetto, un pre-oggetto che racconta un percorso in continuo divenire, anche dopo essere stato "fermato", forse solo per un attimo, in una forma concreta.

http://about.me/romolostanco
http://www.meetmetonight.it/
http://www.nottedeiricercatori.it/

sabato 5 maggio 2012

e-QBO by night




I momenti più intensi e scenografici di e-QBO quando diventa anche un elemento di luce che taglia la piazza storica con linee di energia ispirate alle "grid" che percorrono le città contemporanee.
Un oggetto urbano simbolico e funzionale. Un cubo che genera energia e la restituisce.

e-QBO, video in piazza San Fedele.



Fino a domenica 6 maggio. Se volete fateci un salto.

martedì 1 maggio 2012

Conferenza presentazione SD4SC Smart Design for Smart Cities



Stefano Besseghini, Erica Marson, Romolo Stanco moderati da Giorgio Tartaro alla conferenza di inaugurazione del progetto SD4SC

Romolo Stanco intervistato da Giorgio Tartaro per LifeGate





e-QBO in Piazza San Fedele.

e-QBO è un concept ideato e disegnato da Romolo Stanco con la supervisione scientifica di RSE – Ricerca sul Sistema Energetico con un intervento di streetart work & videomapping performance a cura di Mitja “V3rbo” Bombardieri, già autore di interventi di riqualificazione sul tessuto urbano Milanese. Si tratta di un'installazione metaforica ma perfettamente funzionante consistente in un accumulatore fotovoltaico di forma pura, che dialoga con le architetture storiche della città. Una sorta di serbatoio di energia che immagazzina energia durante il giorno restituendola alla città in diverse forme: ricarica per veicoli elettrici, ricarica perdispositivi elettronici, illuminazione pubblica e una performance videoartistica all’interno. Per le sue caratteristiche di sperimentazione, ricerca e qualità complessiva il Direttore del settore “Sviluppo economico, università e innovazione” del Comune di Milano Renato Galliano è intervenuto alla conferenza di inaugurazione del progetto sottolineando la partecipazione del Comune di Milano al progetto legittimata anche dal patrocinio concesso. Il progetto SD4SC così come e-QBO non nascono da iniziative di tipo commerciale o pubblicitario ma esclusivamente da una intenzione di sensibilizzazione verso i temi della innovazione e riqualificazione urbana attraverso un incontro tra progettazione, design, arte e ricerca scientifica e tecnologica. Per questa ragione i partner istituzionali RSE ed Ottagono mantengono la direzione artistica e culturale del progetto coinvolgendo aziende solo sotto forma di “supporto tecnico” necessario alla comprensione e alla divulgazione dei temi trattati. e-QBO è un’istallazione metaforica funzionale, un’isola urbana offgrid autonoma e connessa. Un esempio di come nuovi elementi funzionali e formali potranno "mutare" le città del prossimo futuro. Un accumulatore fotovoltaico di forma pura, che dialoga con le architetture storiche della città. Un'architettura contemporanea fuoriscala gettata, come un dado, nel pieno centro urbano. Un oggetto di design luminoso che ridisegna, con la luce, una piazza storica grazie a led a basso consumo. Un elemento integrato con la cultura urbana grazie all’intervento streetart di V3rbo. Una scatola esperienziale, contenitore di una installazione artistica di videomapping Un “restitutore” di energia accumulata da fonti rinnovabili in batterie di ultima generazione (60kWh). Un hub di illuminazione, ricarica per mezzi elettrici e per apparecchiature elettroniche Un hotspot wifi free aperto e permanente 24h/24. e-QBO è il progetto manifesto di SD4SC codice del progetto “smart design 4 smart cities”: il punto di partenza di un percorso che permetterà di presentare, nell’arco di un anno, le attività di progettisti e ricercatori volte a costruire le città “smart” del futuro immaginando, progettando, sviluppando e sperimentando nuovi elementi funzionali per un organismo urbano che si adatta ai continui mutamenti del vivere contemporaneo. Con il patrocinio del Comune di Milano in collaborazione con : GSE - gestore servizi energetici Aliavis - energie rinnovabili System Photonics - pannellature fotovoltaiche SMA Solar Technology - inverter sunny island e fotovoltaici FIAMM SoNick - accumulatori a zero impatto ambientale Rigeneriamoci - rigenerazione informatica Adreani - materie plastiche Corà - legnami e prodotti derivati Alias - porte blindate

venerdì 9 settembre 2011

GreenLantern su AD di settembre



Mentre NuDe partecipa alla prima edizione di AbitaMi, la manifestazione di design e arredo per la prima volta abbinata al Macef di Milano, AD pubblica GreenLantern sulle pagine del numero di settembre ed "il Giornale" ne parla come una delle novità più interessanti della rassegna milanese.
Se avete voglia di farci un giro nel weekend la trovate al padiglione 11 stand R09 tra veri prati e tronchi di...vero legno

venerdì 22 luglio 2011

GreenLantern a Revel, Scalo d'isola "7 brandelli di vita quotidiana" (parte prima)

Dal 20 luglio, nella splendida cornice di "Revel, Scalo d'isola", spazio polifunzionale nel cuore del quartiere Isola a Milano con Galleria d'arte, lounge, ristorante e cortile esterno per aperitivi, NuDe è orgogliosa di presentare "7 brandelli di vita quotidiana" una istallazione che ha come protagonista "GreenLantern" ad illuminare 7 ipotetici istanti di vita congelati e rappresentati dal legame con oggetti reali, simbolici e rappresentativi.
Forse (anzi di certo) mancherà qualcosa per raccontare le innumerevoli "situazioni" del nostro quotidiano ma l'istallazione cambierà nel tempo e ci farebbe piacere sapere anche da voi cosa manca.
Per adesso in scena "Amore", "Libertà", "Lavoro", "Passioni", "Sesso", "Morte" e "Natura". Ospite gradita "Arte".

Nel frattempo, chi vuole vedere (ed acquistare) GreenLanten può farlo proprio qui, in Revel, nel primo NuDe Atelier di Milano.



"Oh, l'amour..." (il primo brandello di vita)

Riempire un corno di rose o riempire Rosa di corna?
Un regalo, s'intende, nulla a che fare col tradimento.
O forse sì? Una lettera d'amore o di perdono?
"Nessuno riesce a legare un tuono"




"I like birds" (il secondo brandello di vita)

Disse il gatto, ma lo disse anche Mr.E degli Eels.
Un dubbio e una scelta. La gabbia sicura o una libertà con tutti i suoi pericoli?
Una scelta da illuminare, ogni giorno.


GreenLantern a Revel, Scalo d'isola "7 brandelli di vita quotidiana" (parte seconda)

"Lavoro nero" (il terzo brandello di vita)

Spesso in luoghi senza colore, a volte senza regole.
Non raramente l'aggettivo supera il sostantivo.
Per chi sogna tutti i giorni la fuga e per chi ci dedica l'anima.




"Tributo a Pirsig" (il quarto brandello di vita)

La motocicletta, una passione di una vita, lo Zen una filosofia di vita. Seduto a leggere o a riparare la mia amata due ruote? "Io ho la tendenza a fissarmi su un problema filosofico e a girarci intorno in cerchi sempre più stretti che, alla fine, o fanno saltar fuori una risposta oppure diventano così involuti, così ripetitivi, da essere pericolosi per la mia salute mentale". Ma chi dice che sia un male?



GreenLantern a Revel, Scalo d'isola "7 brandelli di vita quotidiana" (parte terza)

"Red Light District" (il quinto brandello di vita)

Rosso come la passione sfrenata che spezza le catene di ogni inibizione. Incontenibile come la Fenice o pacato e sensuale come un sogno fatto realtà.
Non c'è ordine, non ci sono regole solo istinto e sensazioni.





"The Burn identity" (il sesto brandello di vita)

Tutto ha una fine, riciclato, distrutto, eliminato, morto. E nella fine si può trovare angoscia o il senso stesso dell'esistenza. Il momento più alto è quello del "trapasso" congelato un attimo prima che alla parola fine si metta il punto. E in questo diventa arte, unicità, caso e bellezza.


GreenLantern a Revel, Scalo d'isola "7 brandelli di vita quotidiana" (parte quarta)

"100% Wood" (il settimo brandello di vita)

Legno, liquido. Un ossimoro per un nuovo modo di pensare, disegnare, progettare. Una contraddizione apre molte intuizioni come quelle che dalla vita (di una pianta) portano la luce alla vita (della pianta). Nuovi oggetti, nuovi significati. GreenLantern.






"Unico come te" (l'ottavo brandello di vita)

E' design? Ricerca scientifica? Sperimentazione? e cosa c'entra l'arte? Niente. I mondi si compenetrano, si contaminano e si interpretano. Così l'artista incontra l'oggetto e lo rende unico. (Special by: V3rbo)



"Unico come te" (l'ottavo brandello di vita)

E' design? Ricerca scientifica? Sperimentazione? e cosa c'entra l'arte? Niente. I mondi si compenetrano, si contaminano e si interpretano. Così l'artista incontra l'oggetto e lo rende unico. (Special by: Emiliano "Stand" Cataldo)

mercoledì 13 luglio 2011

Romolo Stanco @ SKY TV presents GreenLantern: the liquid wood vase/lamp.



NuDe is “Nu Design”: not only “new design” but also “now” design, contemporary. GreenLantern is a product of the work of NuDe, and is the first real design object in liquid wood. With the creative management of Romolo Stanco, the scientific knowledge of Politec Valtellina and the partnership of CNR-IENI, NuDe brings the public the objects of tomorrow, creating a short-circuit between experimentation, research and design. New forms and new functions for a new sensitivity: that of research in which it is not the outcome that is amazing, but the unique, incredible voyage undertaken to achieve it.

Nu Design:

NuDe (Nu-Design) is an experimental research laboratory and workshop (a spin-off of Politec Valtellina, the concentration of technological businesses in the Valtellina area in Italy, where radical innovations are developed and applied to real projects in the design sector. Romolo Stanco, Italian architect and designer – whose experimental prototypes are displayed at Future Museums like the AEC in Linz – is the Project Leader and design director, while Stefano Besseghini (who formerly managed the CNR-IENI facility in Lecco and is now the CEO of RSE – Research on the National Energy System) is the science manager of NuDe. The company also employs physicists, chemists and scientists who are able to transform visionary concepts into real project ideas, with a new view of humanity and the everyday world. Sensitive, sustainable and contemporary. “Nu” (in Dutch: “now”).

NuDeLab direction

Romolo Stanco directs the company with the scope of putting new ideas, new uses, in the hands of the “public”. He conceives, designs and proposes to concretely realize tomorrow’s objects today, through a formal study of contemporary usage and the very essence of objects, delving into fields that only seem extraneous to that of design. The structure of the “NuDe Politec” laboratory-workshop gives him the opportunity to experiment, make mistakes, toss ideas around in a “live” network with physicists, chemists, researchers and experimental structures all over the world, during every stage of his creativity. Failing, starting over again from scratch, questioning, evaluating the sensations of the general public through shared instruments, exalting the process of design and research as the most important part of the entire process that leads to the genesis of an object: this is the nucleus of NuDe’s philosophy.
GreenLantern, the flowerpot-lamp in liquid wood designed by Romolo Stanco, is the first “manifesto” object by NuDe but others are currently in the experimental stages, where they show great design and scientific promise. The V/a.g.r.a. lamp, defined in 2007 by the Chicago Tribune as “design as art” and now part (in its prototype version) of the collection at Ars Electronica Museum of Linz www.aec.at in its “Robolab: New views of Humankind” section, is in an advanced stage of development, and many other projects, also in collaboration with others, will constantly update the concrete results of the NuDe laboratory.

GreenLantern: The first in the world, as old as nature itself

GreenLantern is the first design object in the world conceived, imagined, developed and made of liquid wood: Thought and designed by Romolo Stanco it is a product that proudly celebrates the skill of companies in the Valtellina area that have never had anything to do with the world of design.
GreenLantern is a flowerpot and a lamp, intrinsically linked in an inseparable relationship.
The light produced by the lamp (a strip of LED created especially for this project with very low consumption and with a warm, sensitive luminous temperature) can be considered a symbolic representation of plant life that thanks to the light is able to perform the photosynthesis it requires to live and grow.
The formal sign that unifies these two concepts (giving light and containing a living organism) is clear and sharply defined; it develops in space as an incomplete circle hastily sketched that, through the energy of the light, falls on the plant and symbolically closes its geometry.
The two functions are connected by an organic conduit, a sort of “vessel” (in the dual sense of a vessel holding a plant and a blood vessel) that establishes the relationship between the plant’s energy and that of the light.

The Wood of the future? It’s liquid.

For all these reasons, this “vessel” has to be made of an organic material and designed with an equally organic plastic shape. The material is called LIQUID WOOD and it is an organic polymer created through a special process using wood by-products.
Lignin is the main component of Liquid Wood (especially wood the way we have been used to conceiving of it until now) mixed with wood fibers extracted, for example, in the process of paper production (in a process developed by the Fraunhofer Institute and optimized for use in injection molding by the Politec laboratories). The result is a charged polymer that, when it reaches the proper temperature, can be injected in molds just like plastic.
Natural and artificial, organic and technological coexist in a formal and functional balance made possible only by conceiving, developing and producing GreenLantern, with the unique technical and esthetic characteristics of this material in mind.
A new material cannot, and for NuDe must not, be used for an old object.
Many people have speculated on the invention and the use of liquid wood in design.
NuDe opens to the public the entire path that led from 2007 until GreenLantern materialize.
To the public, as always, the judging.

Technological primitivism.

“It looks like horn!” “Its strange, it seems alive” “What it is?” “What an unusual odor…what is it made of?” “It’s lovely. Does it come in white?” “It’s so simple…” “Where’s the switch?” These are just a few of the comments that have appeared on Facebook, in blogs, or observations overheard or expressed by the media about GreenLantern even before it became a real product.
It aroused curiosity, stimulated an innate sensitivity in people making them want to explore and discover more: these are the poetic aspects that contribute to the philosophy and production of NuDe exalted by its continuous interactive work with prestigious research centers in addition to the laboratories that are part of Politec: the CNR-IENI (National Council of Research in Lecco) and the Fraunhofer institute.
But NuDe prefers not to engage in the technological transfer of a new material to the design of an everyday object: an “old” chair made out of a new material does not interest it.
The research and experiments that laboratories perform every day on unconventional materials and production processes (like composite textile fibers, metals with shape memory, thermoelectric and electro-luminscent materials, lasers and, last but not least, liquid wood) integrate in osmosis with creative thinking stimulated by new needs of use, new functions and new shapes, expressing themselves in unusual objects, often essential and humorous.
Stimulation of senses like that of smell (GreenLantern in liquid wood has a particular aroma of toasted wood) touch (it is by touching the wood bowl of the pot that GreenLantern lights up by means of a specially designed capacitative sensor) sight (when it lights up, the “tendrils” of GreenLantern come to life and move in space) is guaranteed by a careful design that focuses on the user’s sensitivity outside the orthodoxy of the minimalist school or classical approach of the masters of “old design”.

GreenLantern: what is it?

GreenLantern is the sum total of a “new” way of interpreting the creation of a design object, a “manifesto”.
Effectively it is not, in the classical interpretation of design, an object that performs a function, but combines different technologies of objects in an unusual formal solution, and develops concepts inspired by the contemporary culture of the crossover. The formal immediacy of GreenLantern, typical of Stanco’s design, is expressed in a rapid, firm line that takes shape in space enabling two functions to “interact”, explicitly declaring its technical and conceptual identity as a “hollow container, for passage”.
It is designed like a conduit that draws force and material consistency from the roots of the plant and gradually grows slimmer, bending around itself until it disappears and turns into energy (light).

Customize it!

GreenLantern is available in a natural finish (mod. Natural) of liquid wood: a dark brown similar to the shading of natural teak. Its external texture is random and not uniform, like that of a natural root, and renders every piece unique and different because every piece depends on how the liquid wood blend is mixed in the polymerization and injection stages. It has an intense, characteristic odor reminiscent of burnt wood or freshly roasted coffee.
It does not contain ANY type of chemical binder or other polymer. It is wood: 100% wood. Just like wood, it burns and it has the same physical and chemical characteristics as wood. But it has a shape that wood, as we have known it until now, could never have achieved for mass production.
The “Natural” version comes in three types of finish: matt wax, oil or water-based high-gloss paint
It is also available in a “Standard” or “Custom” painted version with the possibility of combining different colors for the different parts of the structure and even to choose the color of the power cord. These options can be simulated by means of an online configuration program and an “app” for iPhone and iPad.
It is possible (optionally) to equip the GreenLantern with a rechargeable (recyclable) internal battery that ensures about 3 hours of autonomy with a charging time of about 2 hours.
The lamp switches on when its bowl is touched, or even only brushed without direct contact (capacitative sensor).
The LED strip (operated and managed by a proprietary electronic device) has very low consumption (4.8W) high luminous output (about 298 lumen) and a warm color temperature, suitable for growing plants.

Art Custom

They are some unique versions of GreenLantern. From the first prototype to test the mold pieces unique and unrepeatable up to the interpretation of some artists of international level (by Mr. Wany V3rbo, Emiliano "Stand" Cataldo Diamond) with the artistic coordination Valerio Ciampicacigli and the creative supervision Romolo Stanco that is also the author of one of the pieces in the exhibit.

And V/a.g.r.a. ?

In the Fuorisalone event was presented also some pieces of the “new concept” projects of the The V/a.g.r.a. lamp, defined in 2007 by the Chicago Tribune as “design as art” and now part (in its prototype version) of the collection at Ars Electronica Museum of Linz www.aec.at in its “Robolab: New views of Humankind” section, is in an advanced stage of development, and many other projects, also in collaboration with others, will constantly update the concrete results of the NuDe laboratory.

martedì 12 luglio 2011

GreenLantern e NuDe su Ottagono di Giugno




Su Ottagono di Giugno c'è un bell'articoletto con un paio di immagini dell'allestimento di NuDe a "Posti di Vista: Design Sensibile" durante l'ultimo Fuorisalone. In quell'occasione è stata presentata GreenLantern, che credo che ormai vi uscirà dagli occhi ;-) e i concept di Arsenio, l'evoluzione di V/a.g.r.a. che insieme ad un altro paio di progetti vedrà la luce nel 2012.

Ciò cui tengo maggiormente però non è la pubblicazione di uno o più prodotti considerati a volte "geniali" a volte "folli", ma il fatto che lentamente si stia facendo strada un nuovo modo di affrontare la progettazione di oggetti "quotidiani" e che una certa stampa (o per dirla tutta alcuni giornalisti in particolare) abbiano voglia di raccontare un percorso (ed io mi auguro sempre più percorsi e sempre più originali) che esca (o tenti una strada per farlo) dai canoni tradizionali del design così come lo conosciamo ovvero di una consequenzialità cronologica progetto>produzione>distribuzione>comunicazione.

Laura Traldi su D di Repubblica ci ha provato qualche mese fa con la sua inchiesta su "Come e quanto guadagnano i designer" Laura Molteni (mmmm...che ci sia una toponomastica sospetta in tutto ciò?) su Designstreet il blog diretto da Massimo Rosati che ha fatto 50.000 pagine visitate nei primi 30 giorni ha raccontato non solo un "oggetto misterioso" (Cit.) ma un percorso che ha coinvolto non solo il mondo della progettazione ma anche quello della ricerca, della sperimentazione, del marketing virale, della comunicazione sociale, addirittura gli utenti finali. Giulia Bruno su DDN parla di un "percorso sperimentale" ed è proprio questo cui mi riferisco: un percorso che supera il progetto o meglio di cui il progetto sia parte (una delle).

Noi crediamo che questo approccio "NuDe" possa rappresentare un'alternativa alla tradizionale relazione designer/azienda che forse da troppi anni non consente una riconfigurazione completa e realmente contemporanea del "design" creando situazioni di disagio come quelle raccontate da Laura Traldi su D.

Ottagono, in questa pagina dedicata a NuDe (in realtà le pagine erano due diverse unite per facilità di pubblicazione e lettura, non me ne vogliano i grafici della rivista...) ha raccontato l'esperienza di NuDe attraverso una sintesi di tutti gli aspetti principali del percorso. Di certo non è trascurabile la progettazione e sicuramente rilevante è l'intenzione di lavorare su concept nuovi, inusuali, radicati al contemporaneo ed aperti a un crossover di competenze assai differenti.
Arte, progettazione, ricerca scientifica, sperimentazione di nuovi linguaggi, musica, performance live, comunicazione: tutti aspetti che interagiscono (più o meno contemporaneamente) per arrivare a un prodotto reale che provochi (nel pubblico) una reazione, una curiosità.

E' un modo: quello in cui personalmente credo e per cui da anni mi batto insieme ad amici e colleghi dalla forza e dal coraggio ineguagliabili come Martino, Stefano, Luca, Rae, Emiliano, Valerio, Mitja, Valentina, Andrea Wany, Emanuele, ed i ragazzi della band CaptainSpock.
Spero che questa crew continui a crescere e che il "chiasso" che giornalisti giovani e affamati stanno costruendo intorno a questo progetto stimoli curiosità e che la curiosità stimoli domande.
Questo è il nostro sogno, un sogno fatto di percorsi, di racconti e di esperienze: dove portino queste strade preferiamo scoprirlo alla fine.

giovedì 9 giugno 2011

NuDe e Romolo Stanco al Fuorisalone: servizio su SKY Leonardo Tv a Tendenze Casa



Vi siete persi GreenLantern al Fuorisalone? Curiosi di vedere i concept delle nuove versioni di V/agra e Arsenio, le lampade animate? Tendenze casa su SKY Leonardo ha mandato in onda un bel servizio sulla presentazione di NuDe alla Fabbrica del Vapore.

martedì 31 maggio 2011

D Repubblica: Quanto guadagnano davvero i designer?

Laura Traldi scrive di "come guadagnano i designer" tra gli interventi quelli di: Kostantin Grcic, Arik Levy, Jasper Morrison e tra altri pareri e testimonianze di nomi noti ed emergenti anche la mia visione raccontata per esteso nel post precedente.

Quanto guadagnano davvero i designer? Essere famosi significa diventare ricchi? Se si progetta un oggetto oggi, quando verrà pagato? Meglio una padella o un divano di lusso? Di quali aziende ci si può fidare? Si lavora per passione o per soldi? Produzione o limited edition?