mercoledì 24 ottobre 2007

De-Contaminazioni



La cosa più interessante e divertente dell'esposizione al Nhow! è rappresentata con incredibile forza proprio dal concetto che ispira il nome della mostra.
De-Contamination è un titolo intrigante e stimolante così come certamente impegnativo. Le ideatrici - e curatrici - (o art director direbbero alcuni...) Vanina Schenone ed Elisabetta Scantamburlo hanno avuto un'ottima intuizione supportata da una maniera molto intelligente di "allestire" gli spazi.
Le creazioni di street artist italiani di fama internazionale (nei prossimi post ne vedremo qualcuno magari...) sono state affiancate ad oggetti di design scultorei, a fotografie elaborate ed illustrazioni di grande impatto.
Quello che si percepisce è un modo di "affrontare" l'arte capace di pedere i confini tra attività diverse, di sciogliersi tra le due e le tre dimensioni, di integrare la funzione come una "opzione" possibile. In definitiva la "contaminazione" pervade lo spazio e gli oggetti, si fa beffa di contenuti e contenitore. L'arte è un modo di affrontare la "visione" della vita, di rappresentarla, di "fissarla ed elaborarla tramite la propria sensibilità. Questo è vero in ogni sua forma ed espressione.
Una giornalista americana (Karen Klages) sulle pagine del Chicago Tribune qualche mese fa aveva scritto dei miei progetti "Design as art".
Ne ero rimasto colpito e onorato perchè "qualcuno" percepiva la trasposizione formale delle mie idee in un campo applicato (come quello del design) come una vera e propria espressione d'arte.
La mia presenza alla mostra del Nhow! è un altro anello di questa catena. Anche nell'arte nonesiste un solo modo.
Elisabetta e Valeria lo hanno capito.
Gran bella esposizione.



r.

1 commento:

Francesca ha detto...

Vero, tirare un confine netto fra design e arte è difficile nel caso tuo - e di altri come Philippe Starck ad esempio :-)