mercoledì 24 novembre 2010

Musica>Progetto: IGNORANCE di CaptainSpock esce il 28 Novembre.






Col progetto IGNORANCE di CaptainSpock voglio che più gente possibile abbia accesso al nostro lavoro, che più gente possibile lo ascolti e lo giudichi come vuole, gli metta 5 stelle in playlist o lo cestini al primo ascolto. Tuttavia non voglio che la nostra musica sia scambiata per un gadget in regalo, per un contenuto fruibile senza darle un valore e una memoria.

E soprattutto non credo sia giusto che gli sforzi e i sacrifici di un musicista non siano “ripagati” da una contropartita.
Ma allo stesso tempo non credo che lo scambio tra musicista e pubblico debba necessariamente essere “supporto fisico musicale>denaro”

Voglio che quella di IGNORANCE sia una esperienza unica.

L’acquisto di un packaging da “vinile” mi riporta al mio passato, alla mia collezione di 33 giri ma che allo stesso tempo mi ricorda che sto vivendo nel XXI° secolo che, per dirla come Dylan, “the times they are a changin”.

Mi accorgo subito che Il peso è diverso, la consistenza pure, l’apertura anche e dentro ci trovo una t-shirt che scelgo di indossare se mi va di “sentirmi addosso” i contenuti di CaptainSpock, se ho voglia di sentirmeli sulla pelle, se scelgo di essere portatore sano di "Ignorance".

E’ un atto molto intimo e attenzione, la t-shirt non è in questo caso “un gadget” o il merchandising dell’album: E’ L’ALBUM!
Non sono separabili.

Solo grazie al QR code stampato sul retro ho accesso alla pagina che mi permette di scaricare gli 11 brani. E può farlo chiunque fotografi il QR code mentre indosso la t-shirt a un concerto, in metropolitana, in birreria. Ma questo “atto di curiosità” è inevitabilmente mosso da una domanda, da un percorso. “Cosa troverò dietro quel QR code? Cosa sarà Ignorance? Mi piacerà?” Dovrà fare una foto, processarla, magari scaricare un software, imparare una operazione inusuale. Ci sono tante azioni da compiere, è una esperienza che per un po’ ricorderà, racconterà forse agli amici, non sarà il solito download da myspace tra tanti…

Con una band come CaptainSpock non potrei mai arrivare, senza promozione e budget da major faraoniche, a un pubblico estremamente vasto, così tento di far arrivare il pubblico ad IGNORANCE incuriosendolo.

Una grande attenzione è stata rivolta proprio al packaging che, una volta persa la sua funzione di “contenitore del disco”, viene elevato al ruolo di “opera d’arte”.

Le copertine, infatti, vengono customizzate periodicamente (e quando possibile contestualmente ai “live” della band), da artisti, writers, graffitari e pittori italiani che le rendono parti di un’opera, pezzi unici (o meglio parti di un pezzo unico) da “incorniciare” come ricordo di una esperienza nuova di musica e arte.”

La prima, quella dell'uscita prevista per il 28 novembre al Tambourine, è opera di Emiliano "Stand" Cataldo che ha interpretato in tecnica mista un pannello formato da 50 copertine che faranno da scenografia al concerto ed alla fine dello show saranno "separate" e utilizzate come packaging per le T-shirt.

LA MUSICA


IGNORANCE è un lavoro strano che mescola il rock della tradizione con elettronica e strumenti acustici e si muove in un limbo di contraddizioni continue, di citazioni e di sperimentazioni.
E' un disco che ho voluto fortemente e che rappresenta un percorso individuale, una storia musicale fatta di esperienze importanti (come quella nella Sagrada Familia...) ora presentate in una forma più personale e definita, una serie di canzoni che raccontano un pezzo di vita e per questo sono "ignoranti", forse prive di ragione e intelletto ma mosse solo dall'anima e dal cuore.

I musicisti che formano questa band provengono da esperienze diverse e background musicali differenti ed hanno portato un carattere unico al suono di CaptainSpock.

Per questo insieme ad Alberto Callegari, ho anche curato la produzione artistica del disco cercando di rendere quanto più possibile l'anima musicale di questie undici tracce con scelte sonore a volte insolite, altre all'insegna della tradizione rock, tra pedal steel e campioni digitali suonati con l’iPhone.

Ci ho messo un paio d'anni a ricostruire un progetto convincente. Sono partito dalla mia musica, quella che ho sempre amato, che striscia tra l’America della tradizione di Ry Cooder e Neil Young e arriva alle interpretazioni indie di Cake, Eels, The National ma ha voluto renderlo “un progetto completo”.

Ignorance è stato registrato allo studio Elfo di Tavernago da Alberto Callegari e, per ottenere l’impasto giusto, masterizzato negli Stati Uniti da JJ Golden al Golden Mastering Studio di Ventura, California.

venerdì 8 ottobre 2010

GreenLantern Liquid Wood F40





Nel progetto di GreenLantern, il segno formale che mette in relazione le due funzioni dell’oggetto si manifesta come una sorta di canale organico, di “vaso” (inteso come contenitore ma anche come condotto biologico) che trasferisce energia assottigliandosi all’estremità fino a scomparire e lasciar chiudere il metaforico “cerchio” alla luce prodotta dalla lampada. Proprio per tale ragione questo “condotto” è realizzato in un rivoluzionario materiale organico, chiamato “legno liquido”, un biopolimero sottoprodotto dei processi di lavorazione del legno. La lignina, principale costituente del legno liquido è un polimero naturale che riscaldato fonde permettendo l'iniezione in stampo come i polimeri di origine chimica.

Il legno liquido è un blend (miscuglio) di lignina, e fibre di legno o cellulosa. La lignina, principale costituente del legno liquido è un polimero naturale che opportunamente trattato fonde ad elevata temperatura permettendo l'iniezione in stampo come i polimeri di origine chimica (plastiche, pvc…) A differenza di questi tuttavia non è soltanto riciclabile ma completamente smaltibile esattamente come il legno naturale.

GreenLantern White...






Se da un lato la luce prodotta dalla lampada appare una manifestazione simbolica della vita della pianta, allo stesso modo la luce stessa bagna la pianta – che di luce si alimenta per la funzione di fotosintesi - chiudendo metaforicamente e formalmente il cerchio (incompleto matericamente ma chiuso dalla “energia” della luce) che la geometria dell’oggetto suggerisce.
GreenLantern non conduce ad un uso esclusivo dell’oggetto ma invita a comprendere la sua natura come multipla, complessa e contraddittoria proprio come quella di un organismo vivente. Organico e artificiale, biologico e tecnologico coesistono in un equilibrio formale e funzionale regalando ad un oggetto una inaspettata (nuova) vita.

GreenLantern White






Questa volta non è stata una azienda a presentare un nuovo prodotto, ma una “ragnatela” di competenze differenti e multi disciplinari, dirette e coordinate da Romolo Stanco, a mostrare il risultato di un lavoro di ricerca che ha esplorato e sperimentato nuove forme, funzioni, tipologie d’oggetto, materiali e concetti di sostenibilità, sistemi innovativi di energia, processi produttivi non convenzionali e strategie inusuali di comunicazione.
Dalla sinergia tra il laboratorio di ricerca sperimentale Politec Valtellina, guidato dal fisico già ricercatore del del CNR-IENI di Lecco Stefano Besseghini e le intuizioni creative e progettuali con materiali e tecnologie sperimentali di Romolo Stanco nasce NuDe uno spinoff del laboratorio valtellinese che si propone di presentare al pubblico progetti pionieristici e realmente innovativi nel settore design.
GreenLantern è il primo oggetto di design al mondo ideato e realizzato con un materiale innovativo, il “legno liquido” e vuole essere il “pezzo manifesto” di una futura collezione di oggetti realizzati con il proposito e l’ambizione di rivoluzionare la concezione del design tradizionale.
E’ una lampada e un vaso, legati da un rapporto concettuale, formale e tecnico inscindibili.

lunedì 30 agosto 2010

Ritorno a casa.

Il Ducatone si è sparato 3.109 km per la Sardegna comportandosi egregiamente anche a pieno carico. Alla faccia di chi dice che le moto di Borgo Panigale non son fatte per viaggiare.
Peccato che Terblanche non sia più in Ducati, mi spiace davvero...



mercoledì 25 agosto 2010

Cosmopolitan: che ne penso dell'iPAd?!?

Beh, chiedere a me cosa penso dell'iPad è un po' come chiederlo a Jobs in persona ma vabbè.
La cosa che mi fa piacere invece e che anche riviste "fuori" dal mondo design inizino ad approcciarsi ai designer in modo più amichevole.
Forse se tagliamo un filo quell'approccio didascalico e spesso troppo accademico che comunichiamo è possibile riuscire a trovare un nuovo significato, più attuale e "nei tempi" del "fare design".
Non so, è una mia idea (ed intenzione) vedremo col tempo se funziona...



martedì 11 maggio 2010

GreenLantern è Tai Chi per Jacopo Zibardi

Ecco come vede Jacopo Zibardi il "cerchio vitale simbolico" espresso da GreenLantern con la sottile ironia del suo tratto grafico.
Potete vedere il suo meglio QUI

giovedì 6 maggio 2010

GreenLantern: la lampada vaso in legno liquido su DOMUS



http://www.domusweb.it/upd_design/article.cfm?idtipo=2&id=1546